OccupyCAD,
digital video/machinima, 5' 29", Manuel Ghidini, 2022



OccupyCAD (o Moto)
Durata singolo ciclo 1’49’’, (Riproduzione in loop x ∞)
Base soundtrack: Occupy Mars

Software utilizzati: Occupy Mars, AssetStudioGUI, Ninja Ripper, Blender, Kdenlive, AutoCAD, Vokoscreen, Audacity.
Processo: Estrazione di risorse di gioco dal videogame Occupy Mars tramite AssetStudioGUI e NinjaRipper. Importazione del personaggio protagonista di Occupy Mars in Blender utilizzando l’add-on NinjaRipper. Renderizzazioni del personaggio animato da molteplici punti di vista, con Blender. Registrazioni schermo con Vokoscreen dell’interfaccia di AutoCAD. Estrazione soundtrack Occupy Mars. Registrazione fiato con Audacity. Montaggio video e audio tramite Kdenlive.





OccupyCAD é un'operazione di riappropriazione e détournement del videogioco di colonizzazione spaziale Occupy Mars. Occupy Mars, sviluppato da Pyramid Games, é un videogioco altamente tecnico di occupazione marziana. Disponibile (nel momento in cui scrivo, 2022) in versione demo su Steam per Windows 10/11. Sostenuto e promosso dall'associazione no profit Mars Society e dal noto imprenditore Elon Musk. Nella narrazione propagandata dall'associazione esistono due sole possibilità per l'umanità, l'occupazione di nuovi mondi o la morte. Oltre al fatto di essere un gran business quello del turismo spaziale, uno dei buoni motivi per andarsene dal pianeta terra sembra proprio la crisi climatica, come affermato in più occasioni. Questo significa voltarsi dinnanzi ad un problema comune. Se già da oggi non cerchiamo e intraprendiamo vie alternative non ci resterà dunque che la realizzazione del pronostico della Mars Society.
Forse ci converrebbe, per dirla con Donna Haraway, “Con-divenire – non divenire e basta”?

L'astronauta del videogame Occupy Mars é stato prelevato dal contesto di colonizzazione marziana e reinserito in un software di grafica 3d, il cui spazio tridimensionale, come la sua corsa, é potenzialmente infinito. Spazio di creazione entro gli assi cartesiani. Senza pause, senza tregue, il personaggio corre per un tempo indefinito. Ma dove va? Cosa cerca? Verrebbe da chiedersi…





“D’altro canto, l’ozio è il principale motore del lavoro, perché lo si può raggiungere solo attraverso il lavoro; quindi è evidente che l’uomo è caduto, con il lavoro, sotto una sorta di maledizione, dallo stato di eterno ozio in cui prima si sarebbe trovato. Forse nella comunità umana questo stato è realmente esistito, e forse la leggenda della creazione del paradiso – e dell’uomo da lì scacciato – è una rappresentazione appannata di una realtà passata; a meno che non si tratti di una immagine di una realtà futura che l’uomo raggiungerà attraverso la maledizione del lavoro.” (Kasimir S. Malevič, “L’inattività come verità effetiva dell’uomo”, titolo originale “Лень как Действитепьная истинйчеловечеств”, traduzione e cura di Maurizio Costantino, Asterios Editore, Trieste, 2012).





Intervista con Matteo Bittanti in occasione del MMF MMXXIII - Milan Machinima Festival 2023