PISCGAME
Videogame in tavolo barocco, Manuel Ghidini, 2025

Marcatura: un gesto arcaico che accomuna l’essere umano agli altri animali. Il cane, il leone e la tigre urinano per delimitare il territorio. Il gallo canta per rivendicarlo. L’essere umano ha imparato ad adottare ulteriori strumenti e metodi di comunicazione. Al posto dell’urina usa loghi, bandiere, mappe, confini, trattati. Intraprende guerre per appropriarsi di terre marcandole col sangue. Certificando e defininendo tramite la scrittura.

Piscgame è un gioco competitivo di dominio, fallocentrico: un arcade a due giocatori in cui viene recuperato l’atto arcaico della marcatura tramite deiezione, rendendolo meccanica di gioco. Portando all’estremo la logica del possesso maschile e territoriale. Una carta mondiale è posta come sfondo di gioco. Obiettivo conquistare più terre dell’avversario, ridisegnandone i confini. Con intento critico viene messa in scena la violenza simbolica e materiale della conquista.

Un tavolo DIY, riccamente ornato da decorazioni barocche, funge da contenitore per il gioco. L'installazione intende evocare una dimensione di potere, radicata nelle pratiche coloniali europee.

Testo di riferimento: Michel Serres, “Il mal sano – Contaminiamo per possedere?”




Ricevi aggiornamenti sullo stato del gioco:

Riceverai una mail all'uscita di PISCGAME in versione mobile!





PISCGAME verrà rilasciato gratuitamente!

Se vuoi puoi sostenere il progetto con un contributo economico.






Intervista su Radio onda d'urto, per la trasmissione Hadouken, in cui parliamo anche di PISCGAME




Contributo all'editoriale xenia QUATTRO di Genealogie del Futuro




Locandina del torneo di PISCGAME in occasione della mostra collettiva Leviatano Rosa, a cura di LEV Prove tecniche di trasmissione, presso le sale neoclassiche di MO.CA - Centro per le nuove culture, Brescia